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I ricercatori
dell'Istituto Agrario di San Michele già negli anni '30
ritenevano questo vino meritevole di «finire in bottiglia»
per colore, morbidezza e «profumi che lo fanno avvicinare
al tipo Bordeaux» ma solo se proveniente da viti franche
di piede ritenendolo altresì "ordinario
e sgraziato" se prodotto con uva di viti innestate su piede
americano.
Va tenuta comunque distinta dalla Negrara Veronese con la quale
spesso era confusa. |


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sinonimi: Negrera, Pegolros |
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a fine '800 la produzione era di circa 85.000 hl |
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era coltivata in tutto il Trentino |
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«...vegeta
tardo, esige buone posizioni soleggiate essendone le
uve di maturità tardiva.
A seconda della posizione dà un vino da pasto
mediocre sino ad ottimo
e persino anche vino scelto.».
CONSIGLIO PROVINCIALE D'AGRICOLTURA PEL
TIROLO (a cura di),
Almanacco Agrario pel 1883, p. 237
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