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Attualmente
la Nosiola è coltivata e vinificata più
o meno dove lo era anticamente. È un vino timido e scontroso
che bisogna degustare con calma e mente aperta: se vinificato
correttamente si presenta all'olfatto ed al gusto con note delicate
ed eleganti, a volte con una punta di salinità. La sue
potenzialità sono amplificate nel Vino Santo e negli
appassimenti in genere. |


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sinonimi: Durel, Gropel bianc, Noselara |
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a fine '800 la produzione era di circa 20.000 hl |
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era coltivata in gran parte del Trentino ma soprattutto
nella Valle del Sarca e nei dintorni di Lavis |
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«Dà
però un buon vino molto scorrevole e gustoso,
in buone posizioni ed in annate asciutte anche ottimo
e degno della bottiglia. Il vino resta sempre di un
colore paglierino colla tinta verdognola tanto ricercata
nel commercio. Anche la Nosiola è una varietà
che merita di essere maggiormente diffusa.».
CONSIGLIO PROVINCIALE D'AGRICOLTURA PEL
TIROLO (a cura di),
Almanacco agrario pel 1898, p. 261
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