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Nel Campo Rotaliano,
definito da Cesare Battisti «il più bel giardino
vitato d.Europa», cresce questo straordinario vitigno:
il Teroldico. Il nome è probabilmente mutuato da
Tyrolergold, nome d'uva già esistente nel tardo Medioevo,
o da Ter, prefisso che identifica in tedesco
altomedievale il catrame.
Lo caratterizza il colore rosso rubino intenso con riflessi
violacei ed il profumo che ricorda i piccoli frutti di bosco
e a volte la frutta matura.
In bocca è ampio, possente, equilibrato e persistente. |


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sinonimi: Teroldego, Teroldec, Taroldec |
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a fine '800 la produzione era di circa 85.000 hl |
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era coltivato in diverse zone del Trentino ma principalmente
nella Piana Rotaliana |
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«Questa
varietà di vitigno si trova coltivata intensivamente
nel bacino di Mezzolombardo e
Mezzotedesco e sporadicamente in maggior o minor quantità
in tutto il paese viticolo della
parte italiana della provincia. Il Teroldico desidera
terreno alluvionale piuttosto sciolto
e fertile con sottosuolo permeabile; però cresce
bene anche nelle posizioni di collina
con terreno pesante, quantunque non dia raccolto così
abbondante come nell'alluvione».
CONSIGLIO PROVINCIALE D'AGRICOLTURA PEL
TIROLO (a cura di),
Almanacco Agrario pel 1898, pp. 257-258
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